Come funziona la delega
Con la delegazione di pagamento il datore di lavoro, se accetta l’incarico, trattiene la rata dallo stipendio e la versa al finanziatore. Occorre approfondire sia la disponibilità del datore sia la valutazione del credito.
Un percorso per chi ha un lavoro dipendente
La richiesta riguarda lo stipendio. Per la pensione consulta la cessione del quinto per pensionati.
Se hai già una cessione del quinto
Comunica rata e altri impegni in corso. Il consulente deve conoscere le trattenute per esaminare la nuova richiesta. La presenza di una cessione non assicura la possibilità di ottenere una delega.
Prima di scegliere
Chiedi una lettura dell’importo netto, delle rate complessive sul cedolino e del costo totale. Approfondisci i passaggi della delega e TAN e TAEG.
Cosa cambia rispetto alla cessione del quinto
La delega di pagamento è un prestito rimborsato con una trattenuta sullo stipendio, come la cessione del quinto, ma funziona in modo diverso: il datore di lavoro o l’amministrazione deve accettare la delega e, senza la sua accettazione, la richiesta non può proseguire. Per questo è spesso lo strumento da valutare quando una cessione è già in corso o non basta.
Anche la delega ha un limite: la rata non può superare un quinto dello stipendio netto. Se hai già una cessione del quinto, secondo la normativa le due trattenute possono arrivare insieme, di norma, fino a due quinti del netto, a condizione che la delega venga accettata. Il consulente verifica la tua situazione prima di formulare un preventivo.
Come si calcola lo spazio disponibile
Si parte dallo stipendio netto mensile: con 1.600 euro netti, per esempio, un quinto è di 320 euro. Se una cessione del quinto occupa già quella quota, la delega può aggiungere fino a un altro quinto e il totale delle trattenute resta entro 640 euro, cioè due quinti del netto. L’importo che puoi ottenere dipende poi da durata e costi del finanziamento.
Per chi è adatta
La delega riguarda i lavoratori dipendenti: dipendenti pubblici, statali e privati. Non è disponibile per le pensioni: per i pensionati il percorso è la cessione del quinto.
Cosa chiedere al datore di lavoro
Prima di avviare la richiesta può essere utile capire se il tuo datore o la tua amministrazione ha già accettato deleghe di pagamento e con quali tempi. Ufficio paghe, referente del personale e procedura interna sono le prime informazioni da raccogliere.
Condividi con il consulente anche le altre trattenute in busta paga: serve a calcolare lo spazio disponibile ed evitare di superare i limiti previsti.
Costi e documenti
Come per ogni credito ai consumatori, chiedi il SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori) e valuta TAEG, importo netto disponibile, durata e costo totale. Dopo la firma hai 14 giorni per recedere e puoi estinguere il prestito in anticipo con una riduzione del costo totale del credito.
